Questo momento tanto ricco di significati simbolici… la preparazione della futura felicità… la fiducia nei ritmi della natura… il benvenuto all’inverno nell’attesa del verde della primavera.

Il fatto è che la semina dei tappeti erbosi è una cosa che personalmente trovo toccante, e per cui ho lavorato molto.

La preparazione del terreno per il tappeto erboso

La preparazione del terreno è ovviamente la fase a cui ho dedicato maggiori energie e per cui ho elaborato le soluzioni più brillanti, se mi concedete l’immodestia.
Infatti, dopo aver asportato sassi e radici, e dopo aver eliminato le infestanti, è il momento di correggere il terreno, che potrebbe non essere abbastanza fertile, o abbastanza drenato. Ed è qui che vi posso dare il mio piccolo contributo.

Un terriccio per prati molto calpestati

Se non si cammina sul prato lo si gode solo a metà… ma per sopportare i passi e le corse un tappeto erboso deve essere particolarmente tosto! Ho fatto molti esperimenti per risolvere questo problema, e alla fine il risultato è stato il terriccio TSI 70: il segreto è la presenza della sabbia di lapillo vulcanico, che migliora il drenaggio del terreno e la radicazione dell’erba. Vi assicuro che funziona: se resiste alle corse della nostra Rosa Canina, può resistere a qualsiasi cosa!

Un terriccio specifico per la semina dei prati

Non mi sono fermato qui: ho elaborato un terriccio specifico per la semina e la rigenerazione dei tappeti erbosi. È il Terriccio per Tappeti Erbosi della Linea Natura, che è pensato per garantire l’aderenza del seme al terreno e per evitare la formazione di muschi, grazie alla presenza del Solfato di Ferro.

La semina del tappeto erboso

Seminare il prato a livello pratico non è difficile: dopo aver corretto il terreno, lo si rastrella e poi si cerca di distribuire il seme in modo uniforme.