Come già vi avevo anticipato, luglio è un buon mese per seminare e trapiantare, per sostituire le coltivazioni primaverili assicurandosi al contempo nuovi raccolti.

Oggi dunque vi parlerò della semina del sedano.

Il sedano si adatta piuttosto bene a tutti i climi, meglio se piovosi perché in grado di garantire umidità e freschezza al terreno. Dovrete seminare in piena terra e spianare poi il terreno che, come detto, dev’essere mantenuto umido (il sedano, poi, ama particolarmente i terreni ricchi di humus, friabili e poco calcarei). Le piantine devono essere distanziate dopo trenta giorni dalla semina, lasciando un intervallo di una trentina di centimetri tra l’una e l’altra. La germinazione ha luogo una ventina di giorni dopo la semina in un terreno di temperatura tra i 15 e i 20°.

Mettete in conto frequenti annaffiature, specie se il caldo è torrido e secco. Eliminate regolarmente le erbacce e 15 giorni prima della raccolta avvolgete i fusti, precedentemente legati insieme, in un cartone. Procedete alla raccolta secondo le vostre necessità in cucina, tagliando il sedano a livello del colletto.

Fate attenzione alla mosca della carota e del sedano e alla ruggine del sedano. Quest’ultima, in particolare, è riconoscibile da piccole macchie nere sulle foglie, che appaiono secche e grinzose.