Prima di cominciare una dieta bisogna sciogliere qualche dubbio per ottenere risultati ottimali senza eccedere nei sacrifici. Ma quali sono le domande principali da porsi? Innanzitutto occorre andare alla ricerca delle cause che hanno determinato l’aumento di peso: ci si interroga quindi sui motivi per i quali ci si è trovate improvvisamente a combattere con i pantaloni che non chiudono più e con le camice troppo strette. L’aumento di peso è stato determinato da un periodo particolarmente stressante in cui il cibo è diventata l’unica valvola di sfogo o dai postumi di una gravidanza?

Bisogna chiedersi inoltre i motivi per cui si intende dimagrire. C’è infatti chi lo fa mossa da motivazioni piuttosto superficiali come quella di voler trovare un fidanzato o di voler ottenere più successo in ambito lavorativo e altre più serie come quella di voler semplicemente sentirsi a proprio agio con la propria pelle o per ragioni legate alla salute.

Ma cosa rappresenta davvero il cibo per noi? Secondo gli psicologi, la mente deve convincersi che gli alimenti devono rispondere alla fame perchè non possono assolutamente soddisfare altri bisogni. Non bisogna dunque sfogare le proprie frustrazioni sul cibo perchè questo non farà altro che accentuare le nostre insicurezze oltre che provocare danni al benessere dell’organismo che vivrà momenti di squilibrio e stress difficili da gestire.

Altro quesito a cui dobbiamo dare una risposta esaustiva, riguarda le aspettative legate alla dieta che stiamo per intraprendere. Il discorso delle aspettative è fondamentale perchè deve trattarsi di aspettative realistiche e non fatue. Bisogna entrare nell’ottica che i risultati si otterranno con pazienza e con il tempo mettendo in conto che si dovrà fare i conti con fasi di scoraggiamento caratterizzate dalla voglia di mandare tutto all’aria e cedere di nuovo alle tentazioni. Occorre inoltre scegliere, con la collaborazione del nutrizionista, una dieta che sia calibrata rispetto alle proprie esigenze ma anche ai propri gusti inserendo al suo interno soprattutto cibi che soddisfino il nostro palato.

E’ importante inoltre condividere la scelta che è stata abbracciata con le persone che ci stanno accanto, ragionando in termini di condivizione; molte ragazze si vergognano di parlare in giro della dieta che hanno intrapreso ma invece non dovrebbe essere così. Fare la dieta è una scelta salutare e non deve essere motivo di vergogna. E se la dieta non mantenesse i risultati sperati? Bisogna mantenere ugualmente una motivazione alta e domandarsi se ci si sta davvero impegnando e se si stanno seguendo scrupolosamente le regole.

Quando si parla di dieta vengono subito in mente i termini “sacrificio” e “limitazione”. Partendo da questi presupposti non si farà molta strada. E’ vero, sarebbe da ipocriti negare che non comporti qualche rinuncia ma se la dieta è sempre rappresentata in termini di punizione, restrizione e sacrificio, si parte col piede sbagliato. Guardiamo alla dieta come un’opportunità, la possibilità anche di avere una qualità di vita migliore e inquadriamola con il concetto di stile di vita. Con questi presupposti potremo dirci certi che inizieremo la dieta nel modo giusto.