Oltre che ai quadri ci sarà capitato sicuramente di dover appendere pure qualche mobile. Per fare tutti ciò iniziamo col dire che per i nostri mobili non vanno usati i chiodi, neppure come sistemazione provvisoria, ma esclusivamente tasselli. Questo vale anche per i mobili da fissare alle pareti per aumentare cosi la stabilità, o perchè è previsto dalle caratteristiche costruttive come scaffali molto alti, attaccapanni e simili.

Per potere fissare i mobili occorre la livella a bolla. Infatti non è sufficiente misurare con precisione sia gli spigoli della stanza o del pavimento, visto che molto spesso non sono perfettamente piani. L’ umidità delle pareti nelle nuove abitazioni influisce però anche sull’ esecuzione di questo lavoro.

Mobili pensili in ambienti umidi come cucine, bagni, docce spesso si danneggiano, anche se l’ umidità può essere un problema anche nelle vecchie abitazioni. Quando il retro del mobile comincia poi a deformarsi e agli angoli comincia a staccarsi l’ impiallacciatura dei pannelli o a sfaldarsi il colore è troppo tardi per porre rimedio.

Quindi è opportuno applicare preventivamente sulla parte posteriore dei mobili pensili,delle assicelle o dei blocchetti distanziatori dello spessore almeno di 1 mm, che consentano la circolazione dell’ aria. Volendo per poterli proteggere ancora meglio si passa sul retro lasciato solitamente grezzo, una vernice trasparente oppure oleosa.