I grissini sono un sostituto del pane, la loro storia è antichissima, una legenda li vede nascere già nel 1300 quando la forma di pane si chiamava grissia, che con il tempo andò assottigliandosi diventando un grissino.

La tradizione sabauda è fortemente presente nell’evoluzione di questo prodotto da tavola, che nei periodi di povertà non fu prodotto prediligendo la produzione di pane, l’apprezzamento del grissino nasce soprattutto sulle tavole dei nobili, tanto da ritrovarlo anche in alcuni dipinti, come quella della principessa Felicita.

Si racconta che anche Napoleone ne era ghiotto e ogni giorno direttamente da Torino venivano serviti sulla sua tavola. Il popolo finì con il seguire l’abitudine della nobilità e il grissino diventò un elemento indispensabile anche sulla tavola della plebe quasi in tutta l’Italia settentrionale, come elemento sostitutivo del pane per accompagnare i cibi.

Caratteristiche
Appartengono alla categoria del pane, usati come sostituti del pane o come stuzzichini, accompagnati a formaggio fresco molle o prosciutto crudo o altri salumi anche come antipasti. Possono essere prodotti di forma più o meno allungata, oggi quasi a totale produzione industriale, sono consumati maggiormente nell’Italia settentrionale dove il pane ha scarsa o poca importanza a tavola spesso sostituito con succedanei.

L’impasto contiene gli stessi ingredienti del pane, ma quelli prodotti industrialmente oggi aggiungono anche olio e margarina per renderli friabili, elementi aggiunti che fanno aumentare l’apporto calorico, in modo da consigliare come unico elemento base privo di grassi solo il pane. Non hanno mollica e questo li rende più digeribili.

Possono essere preparati anche in casa con gli stessi ingredienti del pane stendendo la pasta con il matterello e tagliandoli a listarelli, cucinarli in forno. I grissini oggi sono anche al gusto di pizza, o rustici, più o meno friabili, al sesamo, ai semi di papavero, al formaggio, all’olio extra vergine d’oliva, al farro o al kamut, prodotti con farina di Kamut, di coltivazione biologica.