Tra tutti i funghi per noi commestibili, i porcini sono senza alcun dubbio quelli più conosciuti, apprezzati e ricercati.

Essi crescono sotto vari tipi di albero, principalmente sotto le querce, i faggi, gli abeti ed i castagni ed in genere nei boschi di conifere e di latifoglie. Il porcino vive in un rapporto di vera e propria simbiosi con l’albero che lo “ospita”: tra i due c’è uno scambio continuo di sostante nutritive, questo significa che è molto difficile se non impossibile coltivare i porcini in qualunque ambiente, perché non siamo in grado di riprodurre un habitat adeguato alle sue esigenze.

Le caratteristiche estetiche dei porcini si possono riassumere nel tessuto di tipo spugnoso sotto il cappello di colore biancastro nei funghi più giovani e verde in quelli adulti o vecchi e nel tessuto interno di colore rigorosamente bianco.

Abbiamo ben quattro specie conosciute di porcini: il boletus edulis, che può avere il cappello ocra, marrone o biancastro, di solito con una superficie piuttosto umida; il boletus aerus, dal cappello marrone scuro e dal gambo piuttosto corto e largo, tipico del mediterraneo e quindi della zona centro-meridionale del nostro paese; il boletus pinicola, dal cappello rosso e di dimensioni abbastanza elevate, che compare già dalla primavera; il boletus reticulatus, chiamato così a causa delle molte screpolature, è il più raro di tutti.