I gamberi sono crostacei di mare dal corpo allungato dotati di chele, si classificano in due tipi: di fiume e di mare, differenziandosi per grandezza e peso. Si distinguono anche per il sapore, che varia visto che quelli di fiume abitano sotto la sabbia e ciò conferisce un sapore forte e particolare alla carne.

Spesso confuso tra gamberoni e mazzancolle, a causa della somiglianza. È pescato in Italia, Turchia, Portogallo, Francia e Norvegia. Il sapore del gambero rosso è molto delicato, si pescano nel mar Mediterraneo, è preferibile cucinarlo fresco ma lo si reperisce anche surgelato seppur il sapore varia. Il gambero rosso è detto anche imperiale ricco di vitamine e sali minerali, omega3, proteine e grassi.

I gamberi vanno acquistati freschi solo se hanno un colore vivo, e un odore gradevole si conservano in frigorifero al massimo per un paio di giorni. Vengono pescati a strascico, infatti l’itticoltura del gambero rappresenta ancora oggi una produzione di nicchia, prevede diversi cicli in acqua dolce. Si reperisce maggiormente in inverno fino a primavera e in piccole quantità durante tutto l’anno seppur il costo è leggermente superiore.

Lo si trova in antipasti, primi e secondi, di solito si consuma dopo averlo bollito e associato a varie salse, al limone, alla cipolla verde, all’arancia, al pepe o al cocco. Si possono consumare anche fritti, dopo averli lavati, servendoli solo con il sale.

Se si cucinano al forno, sfumati con il vino bianco, per mangiarli occorre privarli della loro corazza mediante l’apposito coltellino, della testa e delle zampe, il contenuto si riduce davvero a ben poco, per questo è consigliabile prevedere circa 200gr a persona. Si associano bene anche con pasta e le zucchine o accompagnati al riso. È incluso in tipici piatti italiani come gamberi all’italiana o gamberi alla creola.